Riduzione dei campionati


I campionati sono indiscutibilmente troppi, e proprio nel momento in cui le ASD hanno più bisogno di tempo e spazio per organizzare eventi e attività indispensabili alla loro sopravvivenza.

Per questo le fasi di qualificazione dei Campionati a Coppie, dei quali è previsto un ridimensionamento, saranno svolte presso le ASD, così da ridurre i fine settimana che venivano occupati dalle fasi Provinciali e Regionali. Anche le Squadre giocheranno in Regione o in accorpamenti Interregionali le serie minori, così da evitare lunghe e onerose trasferte ai giocatori.

Gli impegni assunti con il Comune di Salsomaggiore Terme hanno fatto sì che i campionati, anziché diminuire, siano aumentati. Va considerato che le oltre 20 manifestazioni annuali svolte a Salsomaggiore comportano un esborso notevole per le casse federali, che non portano alcun contributo alla divulgazione del nostro gioco, divulgazione che, ricordiamocelo, dovrebbe essere l’obiettivo primario di una qualsiasi Federazione Sportiva.

C’è assuefazione in merito a questo fenomeno,  e quanto questo abbia un effetto negativo è ampiamente testimoniato dai continui ritiri che si verificano in ogni campionato, con conseguente necessità di ripescaggi per rispettare gli onerosi patti con la cittadina. Tutto ciò, ovviamente, impatta negativamente sul livello tecnico e sportivo della gara, mentre il solo beneficio, peraltro trasparente negli intenti,  è il numero di presenze nelle strutture alberghiere.

A tale riguardo ho già individuato all’interno della “squadra” uno specifico gruppo di lavoro che si sta già occupando della loro riorganizzazione, cercando di individuare una soluzione che possa essere messa in pratica, almeno in parte, fin da subito. Un prospetto di massima, destinato ad essere arricchito di dettagli nel corso della campagna elettorale, vi verrà illustrato negli incontri sul territorio, nel mentre si nutrirà di ogni suggerimento che provenga dalla base. Con quel documento, si vuole dimostrare come le nostre non siano semplici intenzioni di facciata, buone a fini elettorali e pronte poi ad essere disattese, come nel passato più volte avvenuto. Abbiamo le idee e le persone adatte a metterle in pratica, e non abbiamo timore di circostanziare gli interventi che intendiamo mettere in opera. ( Per maggiore dettaglio e approfondimenti scarica l' Appendice II QUI)

Cercheremo di ricordare sempre, nella nostra azione, che i nostri giocatori hanno una quantità di tempo e denaro da dedicare al bridge che non è infinita, e che tutte quelle risorse economiche investite dai medesimi, qualora drenate dalla Federazione a vantaggio dei propri campionati, non sono, al momento, più disponibili per le associazioni, e né lo saranno in futuro, se non si pone immediato rimedio. E lo stesso vale anche per il tempo speso nell'attività bridgistica.

Questa necessità di regolamentazione attiene anche ai campionati regionali, i quali presentano adesso criticità di varia natura. Detto dell'occupazione del calendario, ad immagine dei campionati nazionali, si ravvisa anche la necessità di evitare sovrapposizioni con le manifestazioni locali, regionali e nazionali di maggiore rilievo, così da salvaguardare quelle ASD che si impegnano e investono nell’organizzazione di eventi di richiamo. Eventi i quali, come testimoniato dai numeri e dai commenti, attraggono partecipazione numerosa grazie alla loro componente ludica e sociale. Ma altro aspetto che necessita attenzione è la loro disomogeinità in termini tecnici e organizzativi. E' francamente inaccettabile che si svolgano campionati dello stesso tipo, ma con formule diverse, non di rado mal gestiti financo in termini di orari, con riflessi molto negativi sul gradimento dei giocatori. Questo avviene causa la mancanza oramai cronica di un coordinamento unico che detti regole e procedure univoche su tutto il territorio nazionale in accordo con i comitati regionali, sempre portatori delle esigenze specifiche dei territori. Come per i campionati nazionali, anche in questo caso si partirà da una completa rivisitazione e riorganizzazione a livello centrale, anche se l'obiettivo finale, come per le associazioni (ci arriveremo), non è quello di "statalizzare" l'attività territoriale, quanto quello di individuare prima le criticità, correggere gli errori, e formare personale locale, così da far crescere allo stesso tempo la federazione nel suo complesso, e le singole realtà, ad ogni livello. Non è quindi l'imporre, il principio che si vuole applicare, quanto lo spiegare, fornire strumenti in termini di informazioni e mezzi, partecipare attivamente al fianco dei nostri enti associati.

Per quanto attinente all'armonizzazione tra campionati di ogni ordine, e manifestazioni a livello locale, regionale e nazionale, è nostro intento creare un circuito di tornei di prestigio distribuiti sull’intero territorio (prendendo a modello il circuito ATP del tennis) che la Federazione contribuirà a incentivare in ogni modo (pubblicità, collaborazione nella ricerca di sponsor, accorgimenti tecnici ed organizzativi, materiale e così via, fino alla fornitura di personale, se del caso).